Come promuovere il risparmio energetico?

18 Settembre 2020

Una recente ricerca condotta in collaborazione tra Università Statale di Milano e Italia Classe A ha evidenziato quali sono i punti su cui fare leva per promuovere il risparmio energetico all’interno dei confini nazionali.

Lo studio, dal titolo “I comportamenti energetici in ambito domestico – Dimensioni culturali, sociali ed individuali”, ha fornito risultati importanti in merito ai principali aspetti che sono percepiti dagli italiani come veri e propri vantaggi nell’ambito dell’efficienza energetica. Fuori dalle prime posizioni la tutela dell’ambiente, troviamo invece in pole position il risparmio economico e la riduzione dei rischi per la salute.

Promuovere il risparmio energetico: i profili emersi

Lo sforzo congiunto dell’Università Statale di Milano e di Italia in Classe A, la campagna nazionale sull’efficienza energetica promossa dal ministero dello Sviluppo economico e realizzata da Enea, ha permesso di tracciare un profilo piuttosto variegato sull’atteggiamento degli italiani nei confronti del risparmio energetico.

Troviamo infatti uno spettro composto da due estremi che potremmo definire agli antipodi. Da un lato infatti sono emersi comportamenti di stampo individualista, a tratti sessista, associati ad una profonda carenza nella percezione della responsabilità collettiva. Queste figure sono solite rifiutare le condotte basilari come la raccolta differenziata, assumendo una posizione anche ostile verso le politiche di promozione dell’ecosostenibilità.

Fortunatamente, a fare da contraltare, sono emersi anche profili di caratura sociale più elevata. Parliamo di persone con un’elevata consapevolezza dei rischi del cambiamento climatico, che credono fermamente che se ognuno fa la sua parte, i risultati sono a portata di mano. Le stesse persone si impegnano attivamente nel portare avanti comportamenti pro-ambiente, con la speranza di riuscire a dare l’esempio.

Una peculiarità di questa ricerca è che ciò che è emerso si è distinto sensibilmente su un piano puramente territoriale. Per questo motivo gli analisti che hanno tracciato una risposta alla domanda iniziale hanno consigliato una modalità di intervento pensata su misura, per agire in maniera diversa a seconda dei profili più diffusi in determinate aree.

Promuovere il risparmio energetico: come agire?

La ricerca interdisciplinare portata avanti è riuscita ad unire lo studio dei problemi ambientali a psicologia e scienze sociali applicate. Una chiave di lettura innovativa è stata quindi in grado di approfondire il rapporto tra i comportamenti energetici e il modo in cui gli italiani percepiscono i propri “doveri” ecologici.

Secondo quanto è emerso, una promozione efficace del risparmio energetico dovrebbe fare leva sul concetto di spesa, intesa come costo. Spazio quindi alle pratiche corrette di gestione e utilizzo degli elettrodomestici più diffusi (lavatrici e frigoriferi) ma non solo: anche la gestione dei riscaldamenti diventa un aspetto cruciale, soprattutto se si insiste sul potenziale risparmio che deriverebbe da un uso ragionato.

Il dato interessante è che, soprattutto nel nord Italia, le spese per il riscaldamento sono sovradimensionate rispetto al quadro climatico. Questo significa che potremmo “riscaldare meno”, risparmiare molto ed essere comunque adeguatamente climatizzati. Dal punto di vista urbano è emersa un’assenza di minori consumi a fronte di temperature mediamente più alte a causa delle isole di calore. La conclusione è stata che il fattore psicologico abbia un’influenza particolarmente importante in quest’ambito.

Obiettivo principale di queste campagne di promozione, inoltre, dovrebbero essere le famiglie mono-componente. Si stima infatti che queste rappresentino addirittura un terzo dei nuclei famigliari italiani. Il problema è che è stato dimostrato che il loro consumo energetico pro-capite sia il più elevato.

Le conclusioni

L’intento per i prossimi decenni è quello di sostituire i sistemi energetici esistenti con modelli di produzione alternativa. La speranza è di trovarsi davanti ad una trasformazione tecnologica radicale, possibile solo grazie all’impegno congiunto di istituzioni, ricerca e cittadini.

A tale scopo andrà rivisitato l’approccio comunicativo, per dare vita a nuove strategie di informazione in che trasmettano consapevolezza sulla transizione energetica avviata a livello globale, sia sul piano individuale che su quello collettivo.

Un impianto di riscaldamento efficiente, allora, è il primo passo verso il risparmio energetico. Perché non valutare di ristrutturarlo, favorendo la transizione energetica e ottenendo, allo stesso tempo, un sostanzioso risparmio in bolletta? Contattaci per informazioni sui nostri servizi di ristrutturazione degli impianti: il nostro ufficio tecnico è sempre a tua completa disposizione.