Accumulatori per fotovoltaico

23 Luglio 2020

Gli accumulatori per fotovoltaico sono una componente fondamentale dei moderni impianti a energia solare, in grado di tagliare i costi delle bollette per arrivare in tempi brevi all’indipendenza energetica.

Attraverso un sistema basato su una batteria di accumulo è possibile sfruttare il surplus di energia prodotta durante le ore più calde, immagazzinandola per riutilizzarla poi durante le ore notturne o nei periodi di irradiazione solare minore. In questo modo non ci sarà la necessità di acquistare energia dal gestore dell’elettricità, con un notevole risparmio in termini economici e un sensibile vantaggio per l’ambiente.

Scopriamo allora come funziona un sistema basato sull’accumulatore, andando a vedere anche i suoi vantaggi uniti a qualche consiglio di tipo pratico per una scelta corretta e consapevole delle componenti del tuo impianto fotovoltaico.

Accumulatori per fotovoltaico: cosa sono

Sappiamo che un impianto fotovoltaico rappresenta già di per sé un grosso passo in avanti verso l’indipendenza energetica. I modelli grid-connected base, però, hanno la caratteristica di essere collegati alla rete elettrica nazionale.

Ciò rappresenta in realtà un’arma a doppio taglio, perché da una parte consentono di aderire al programma di Scambio sul posto, vendendo l’energia prodotta in eccesso. Dall’altra però persiste una certa dipendenza dalla rete, dal momento che in situazioni di difficoltà l’impianto preleva energia dalla rete elettrica perché non ha una scorta da cui attingere.

Con le batterie di accumulo questo problema non si pone: non è più necessario rivolgersi al gestore elettrico (di notte o durante le prime ore del mattino) perché ci sarà sempre una scorta di energia a disposizione, anche in caso di blackout.

La differenza con un impianto grid-connected base è sensibile, dal momento che questi ultimi riescono a coprire il 35% del fabbisogno energetico medio di una famiglia, mentre gli impianti dotati di sistemi di accumulo arrivano a soddisfare un ulteriore 40-45% (non è possibile arrivare al 100% perché d’inverno l’impianto fatica a causa di un irraggiamento inferiore).

I vantaggi

Ovviamente uno degli aspetti più importanti legati all’utilizzo di un accumulatore per fotovoltaico è la possibilità di azzerare la bolletta. L’energia in eccesso, come abbiamo visto, non viene immessa nella rete nazionale ma deviata all’accumulatore, diventando una vera e propria scorta per i momenti di necessità.

L’indipendenza energetica è diretta conseguenza di questo primo aspetto ed è uno degli obiettivi delle politiche ambientali previste a livello dell’Unione Europea. Essere autonomi dal punto di vista dell’energia, infatti, consente di ridurre l’inquinamento per la produzione elettrica e tutti gli sprechi e le dispersioni che si verificano sul percorso dal fornitore al consumatore finale.

Accumulatori per fotovoltaico: detrazioni fiscali ed Ecobonus 110%

Durante lo scorso anno era arrivata la conferma, valida per tutto il 2020, del rinnovo dell’Ecobonus. In estrema sintesi, si tratta di un incentivo erogato sotto forma di detrazione fiscale per coloro che effettuano lavori di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione.

Le detrazioni massime previste qui sono del 65% nelle unità immobiliari singole e del 75% in condominio, con restituzione fiscale su un periodo di 10 anni.

L’installazione degli impianti fotovoltaici con sistema di accumulo possono però concorrere anche al super Ecobonus 110%, nel momento in cui vengono compiuti insieme a una delle tipologie individuate dall’art. 119 del Decreto rilancio (isolamento termico, sostituzione degli impianti di riscaldamento invernali con impianti a condensazione o a pompa di calore).

L’Ecobonus “base” rimane valido in tutti gli altri casi, compresi quelli che non possono concorrere all’ottenimento delle agevolazioni previste dal decreto rilancio (edifici non residenziali, singoli appartamenti di un condominio, …).

Accumulatori per fotovoltaico: capire il dimensionamento

Una cosa fondamentale, nel momento in cui si decide di installare un sistema di accumulo, è valutare il dimensionamento necessario. L’iter consigliato è quello di installare prima un impianto fotovoltaico standard e monitorare i consumi elettrici per un periodo definito in 6 mesi/1 anno.

Le abitudini di consumo infatti possono variare sensibilmente da caso a caso, anche tra prima e dopo l’aver installato l’impianto a energia solare. Una famiglia potrebbe consumare praticamente tutta l’energia prodotta, quindi non avere bisogno di grande capienza di stoccaggio. Altre potrebbero invece necessitare di batterie di accumulo di una certa portata, perché presenti a casa solamente nelle ore serali, quando la luce solare è minima o inesistente.

Quale batteria per il solare termico

Un’altra situazione interessante è quella in cui sia presente un impianto fotovoltaico deputato anche al riscaldamento, basato quindi su pannelli solari termici. La necessità di alimentare una pompa di calore, allora, richiederà un sistema di accumulo dotato di una capacità maggiore (esistono batterie che arrivano anche a 6 o 8 kWh).

A prima vista potrebbe sembrare un’esagerazione, ma in realtà la spiegazione è tanto semplice quanto ovvia. Il riscaldamento all’interno di un’abitazione viene utilizzato nelle ore più fredde, cioè quelle che, anche nei mesi invernali, sono le ore più buie.

La batteria di accumulo è sufficiente?

Chiariamo subito un aspetto spesso frainteso: la batteria è solamente una delle componenti del sistema di accumulo. Ogni impianto fotovoltaico infatti ha bisogno di un’ulteriore componente che sia in grado di gestire la batteria, gestendone i cicli di carica (l’accumulo, appunto) e di immissione alla rete elettrica domestica.

Pertanto è possibile ricorrere ad una centralina o sfruttare un sistema di accumulo dotato di un inverter dedicato, capace di trasformare l’energia a corrente continua della batteria in corrente alternata per i contesti domestici o lavorativi.

Al giorno d’oggi è possibile anche aggirare la necessità di installare un secondo inverter, dal momento che la tecnologia ha permesso di giungere a modelli ibridi capaci di gestire sia l’impianto che la batteria.

Se desideri maggiori informazioni sulla possibilità di installare un sistema di accumulo su un impianto esistente o se vuoi saperne di più per un impianto fotovoltaico di nuova realizzazione, contattaci. Il team di Verzegnassi Tecnoimpianti è a tua disposizione per un servizio di consulenza professionale: ti consiglieremo sul dimensionamento del tuo impianto e del sistema di accumulo, fornendoti un preventivo chiaro e trasparente. Ti garantiamo un sopralluogo tecnico approfondito, su tutto il territorio delle province di Udine e Gorizia.